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Ben arrivati a questo blog che vuole essere un luogo di confronto e di nascita di iniziative in vista delle primarie dell'Unione, che si svolgeranno il 14 Ottobre. Io, Magda Zanoni, mi impegno ad aggiornare periodicamente questo blog in modo da avere costantemente informazioni da parte di coloro che sono interessati ad aiutare fornendo idee e spunti per il nascente partito democratico (PD) e in particolare per la corrente "A sinistra per Veltroni".
Nelle prossime settimane si cominceranno anche ad affrontare temi e contenuti importanti (i giovani, l'ambiente, le pari opportunità etc), in modo da iniziare a dare spessore alla linea di "A sinistra per Veltroni" a livello contenutistico. Quindi intervenite numerosi.
Nei prossimi giorni inoltre verranno forniti i nomi dei candidati sul territorio che saranno nella lista.
Ringrazio tutti e buone riflessioni e idee.
Magda Zanoni

sabato 22 settembre 2007

Il programma della lista nazionale

I temi che solleviamo e le proposte che avanziamo co­stituiscono oggi il nostro contributo alla riscrittura del “Manifesto del partito democratico”. Sono un contributo ed una piattaforma politica per le liste della Sinistra ri­formista per Veltroni, che concorreranno alle elezioni dell’Assemblea Costituente del Partito democratico. Le liste di donne e di uomini, che nasceranno nelle circo­scrizioni sulla base di convergenze e di scelte legate ai diversi territori, avranno in comune un nucleo di idee e programmi, espressione della sinistra riformista, della sua storia, della sua capacità di rappresentare i ceti po­polari e la parte più avanzata dell’intellettualità italiana.
1. Quella che vogliamo è una Sinistra che sappia rinnovare i valori del socialismo. Una Sinistra che promuova l’incontro con forze popolari e culture della tradizione cattolico-democratica, liberaldemo­cratica ed ecologista. Una Sinistra fondata sulla pro-mozione delle pari opportunità e sulla valorizzazione delle donne e dei giovani in tutti i luoghi della vita pubblica: Una Sinistra che non perda la sua caratte­ristica di forza popolare e di massa.
Una sinistra che rifiuta la contrapposizione tra riformi­smo e radicalità ma che anzi considera l’una comple­mentare all’altra. Una sinistra che non abbia paura di cambiare a fondo le strutture del potere - dai rapporti di lavoro alle istituzioni - né di contrastare le cristallizza­zioni sociali e gli interessi dei più forti.
È compito della sinistra riformista favorire e rafforzare la partecipazione al Pd di forze antiche e nuove, oltre il bi­nomio Ds-Margherita: in questo quadro, sollecitiamo anche la partecipazione di chi viene dall’esperienza dei socialisti italiani, nella prospettiva di un futuro in-contro con la Costituente socialista, che è in via di forma­zione.
2. Sosterremo il primato del lavoro (in tutte le sue forme: lavoro dipendente e lavoro autonomo), la sua qualificazione e valorizzazione; più cultura e più diritti; più regole contro la precarietà e l’incertezza. Il nostro obiettivo è restituire la rappresentanza politica al lavoro. Ri­proporre il valore sociale del lavoro. Ci proponiamo l’obiettivo della redistribuzione della ricchezza dalla ren­dita al lavoro. La competizione nella globalizzazione non deve avere come presupposto prioritario la riduzione del costo del lavoro, bensì la qualità di prodotto e di sistema. Quindi, ci poniamo l’obiettivo di un modello sostenibile orientato a migliorare le condizioni dei vita delle persone. La crescita del paese, delle sue risorse, della sua ca­pacità di innovazione sarà più determinata e solida, se realizzeremo obiettivi di trasformazione e di giustizia so­ciale; se assumeremo come principio ispiratore l’idea di uguaglianza: nei rapporti fra cittadini ed istituzioni, nell’esercizio delle libertà, nella formazione e nell’ac­cesso al lavoro, nelle opportunità che si offrono a cia­scuna persona.
Difendiamo la funzione e il ruolo nella piena auto­nomia delle organizzazioni sindacali.
Porre al primo posto l’uguaglianza delle opportunità e la lotta ai privilegi significa operare per una riforma profonda dei rapporti sociali e civili e per un Welfare fat­tore di sviluppo.

Significa cambiare il clima morale del paese. Ugualmente essenziale è l’impegno per i diritti e per le libertà: tra queste la libertà d’informazione, tante volte calpestata.
3. Siamo convinti che il Partito democratico debba avere un legame organico con il Partito del sociali­smo europeo. Intendiamo contribuire all’unità delle forze riformiste europee, che il Pse esprime, parteci­pando attivamente alla definizione e all’arricchimento di un patrimonio ideale e programmatico comune.
4. Sosterremo la laicità delle leggi e dello Stato. Le norme che vincolano i comportamenti collettivi non possono essere scritte in funzione di un’obbedienza religiosa. Le istituzioni devono garantire un terreno co­mune per l’integrazione e la pari dignità di ciascuno.
5. Affermiamo il principio della responsabilità verso la natura e le future generazioni. La missione di una si­nistra moderna e innovatrice è porre rimedio alla feb­bre del pianeta, alla riduzione della biodiversità e agli inquinamenti; è lavorare per lo sviluppo sostenibile.
6. Alle domande diverse di innovazione e giustizia sociale che vengono dal Paese, dobbiamo rispondere con una democrazia capace di decidere e sburo­cratizzare i rapporti fra cittadino e Stato, con una lotta senza tregua contro il crimine e le sue cause, contro la mafia e gli alleati della mafia.
7. È la prima volta nella storia italiana che tutte le forze della sinistra sono insieme al governo, in un’intesa organica con forze di centro. È un fatto positivo. Dob­biamo rilanciare l’azione del governo, garantire la sua unità, rafforzare la sua azione riformatrice, in base al programma del 2006.
Sbaglia chi delinea o ipotizza un cambiamento di al­leanze e in particolare una esclusione della “sinistra radicale”. Ciò significherebbe dichiarare pubblica-mente la sconfitta della politica che insieme abbiamo costruito.
Abbiamo il dovere verso l’Italia di andare avanti, più de­cisi, nel cambiamento, nell’impegno riformatore per la giustizia sociale e per moralizzare la vita pubblica. Ab­biamo il dovere di vincere uniti la battaglia contro le de­stre, ancora oggi come ieri guidate dal partito personale di Berlusconi.
Su tali presupposti vi chiediamo di aderire e sostenere la Lista “A Sinistra per Veltroni”.

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