Queste sono le direttive che sono state inviate dalla lista nazionale sulle modalità e coloro che possono votare.
Chi potrà votare il 14 ottobre?
Tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni alla data del 14 ottobre 2007 e che siano:
- cittadini italiani;
- cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia;
- cittadini di altri paesi purché in possesso di regolare carta o permesso di soggiorno o documento equiparato (es: ricevuta rilasciata dagli Uffici postali attestante la regolare presentazione della richiesta di permesso o di suo rinnovo).
Come fare per votare?
Occorre presentarsi al seggio territoriale di competenza fra le ore 7 e le ore 20 di domenica 14 ottobre con la carta di identità o documento equipollente e con la tessera elettorale (non è richiesta ai minorenni ed ai cittadini stranieri), dichiarare di voler partecipare alla costituzione del Partito Democratico, versare almeno 1 euro. Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede potranno votare nella città dove studiano o lavorano.
Agli elettori saranno consegnate due schede: una per l’elezione nazionale e una per quella regionale. Ogni scheda presenterà tanti riquadri quanti saranno le liste presentate nel collegio. Ogni riquadro conterrà nell’ordine: l nome o logo della lista, il nome del candidato Segretario nazionale o regionale sostenuto dalla lista, i nomi dei rispettivi candidati all’Assemblea Costituente nazionale o regionale.
Il voto si esprime apponendo un unico segno in un qualsiasi punto di uno dei riquadri.
La dislocazione territoriale dei seggi sarà adeguatamente pubblicizzata.
Benvenuti
Ben arrivati a questo blog che vuole essere un luogo di confronto e di nascita di iniziative in vista delle primarie dell'Unione, che si svolgeranno il 14 Ottobre. Io, Magda Zanoni, mi impegno ad aggiornare periodicamente questo blog in modo da avere costantemente informazioni da parte di coloro che sono interessati ad aiutare fornendo idee e spunti per il nascente partito democratico (PD) e in particolare per la corrente "A sinistra per Veltroni".
Nelle prossime settimane si cominceranno anche ad affrontare temi e contenuti importanti (i giovani, l'ambiente, le pari opportunità etc), in modo da iniziare a dare spessore alla linea di "A sinistra per Veltroni" a livello contenutistico. Quindi intervenite numerosi.
Nei prossimi giorni inoltre verranno forniti i nomi dei candidati sul territorio che saranno nella lista.
Ringrazio tutti e buone riflessioni e idee.
Magda Zanoni
giovedì 27 settembre 2007
sabato 22 settembre 2007
Il programma della lista nazionale
I temi che solleviamo e le proposte che avanziamo costituiscono oggi il nostro contributo alla riscrittura del “Manifesto del partito democratico”. Sono un contributo ed una piattaforma politica per le liste della Sinistra riformista per Veltroni, che concorreranno alle elezioni dell’Assemblea Costituente del Partito democratico. Le liste di donne e di uomini, che nasceranno nelle circoscrizioni sulla base di convergenze e di scelte legate ai diversi territori, avranno in comune un nucleo di idee e programmi, espressione della sinistra riformista, della sua storia, della sua capacità di rappresentare i ceti popolari e la parte più avanzata dell’intellettualità italiana.
1. Quella che vogliamo è una Sinistra che sappia rinnovare i valori del socialismo. Una Sinistra che promuova l’incontro con forze popolari e culture della tradizione cattolico-democratica, liberaldemocratica ed ecologista. Una Sinistra fondata sulla pro-mozione delle pari opportunità e sulla valorizzazione delle donne e dei giovani in tutti i luoghi della vita pubblica: Una Sinistra che non perda la sua caratteristica di forza popolare e di massa.
Una sinistra che rifiuta la contrapposizione tra riformismo e radicalità ma che anzi considera l’una complementare all’altra. Una sinistra che non abbia paura di cambiare a fondo le strutture del potere - dai rapporti di lavoro alle istituzioni - né di contrastare le cristallizzazioni sociali e gli interessi dei più forti.
È compito della sinistra riformista favorire e rafforzare la partecipazione al Pd di forze antiche e nuove, oltre il binomio Ds-Margherita: in questo quadro, sollecitiamo anche la partecipazione di chi viene dall’esperienza dei socialisti italiani, nella prospettiva di un futuro in-contro con la Costituente socialista, che è in via di formazione.
2. Sosterremo il primato del lavoro (in tutte le sue forme: lavoro dipendente e lavoro autonomo), la sua qualificazione e valorizzazione; più cultura e più diritti; più regole contro la precarietà e l’incertezza. Il nostro obiettivo è restituire la rappresentanza politica al lavoro. Riproporre il valore sociale del lavoro. Ci proponiamo l’obiettivo della redistribuzione della ricchezza dalla rendita al lavoro. La competizione nella globalizzazione non deve avere come presupposto prioritario la riduzione del costo del lavoro, bensì la qualità di prodotto e di sistema. Quindi, ci poniamo l’obiettivo di un modello sostenibile orientato a migliorare le condizioni dei vita delle persone. La crescita del paese, delle sue risorse, della sua capacità di innovazione sarà più determinata e solida, se realizzeremo obiettivi di trasformazione e di giustizia sociale; se assumeremo come principio ispiratore l’idea di uguaglianza: nei rapporti fra cittadini ed istituzioni, nell’esercizio delle libertà, nella formazione e nell’accesso al lavoro, nelle opportunità che si offrono a ciascuna persona.
Difendiamo la funzione e il ruolo nella piena autonomia delle organizzazioni sindacali.
Porre al primo posto l’uguaglianza delle opportunità e la lotta ai privilegi significa operare per una riforma profonda dei rapporti sociali e civili e per un Welfare fattore di sviluppo.
Significa cambiare il clima morale del paese. Ugualmente essenziale è l’impegno per i diritti e per le libertà: tra queste la libertà d’informazione, tante volte calpestata.
3. Siamo convinti che il Partito democratico debba avere un legame organico con il Partito del socialismo europeo. Intendiamo contribuire all’unità delle forze riformiste europee, che il Pse esprime, partecipando attivamente alla definizione e all’arricchimento di un patrimonio ideale e programmatico comune.
4. Sosterremo la laicità delle leggi e dello Stato. Le norme che vincolano i comportamenti collettivi non possono essere scritte in funzione di un’obbedienza religiosa. Le istituzioni devono garantire un terreno comune per l’integrazione e la pari dignità di ciascuno.
5. Affermiamo il principio della responsabilità verso la natura e le future generazioni. La missione di una sinistra moderna e innovatrice è porre rimedio alla febbre del pianeta, alla riduzione della biodiversità e agli inquinamenti; è lavorare per lo sviluppo sostenibile.
6. Alle domande diverse di innovazione e giustizia sociale che vengono dal Paese, dobbiamo rispondere con una democrazia capace di decidere e sburocratizzare i rapporti fra cittadino e Stato, con una lotta senza tregua contro il crimine e le sue cause, contro la mafia e gli alleati della mafia.
7. È la prima volta nella storia italiana che tutte le forze della sinistra sono insieme al governo, in un’intesa organica con forze di centro. È un fatto positivo. Dobbiamo rilanciare l’azione del governo, garantire la sua unità, rafforzare la sua azione riformatrice, in base al programma del 2006.
Sbaglia chi delinea o ipotizza un cambiamento di alleanze e in particolare una esclusione della “sinistra radicale”. Ciò significherebbe dichiarare pubblica-mente la sconfitta della politica che insieme abbiamo costruito.
Abbiamo il dovere verso l’Italia di andare avanti, più decisi, nel cambiamento, nell’impegno riformatore per la giustizia sociale e per moralizzare la vita pubblica. Abbiamo il dovere di vincere uniti la battaglia contro le destre, ancora oggi come ieri guidate dal partito personale di Berlusconi.
Su tali presupposti vi chiediamo di aderire e sostenere la Lista “A Sinistra per Veltroni”.
1. Quella che vogliamo è una Sinistra che sappia rinnovare i valori del socialismo. Una Sinistra che promuova l’incontro con forze popolari e culture della tradizione cattolico-democratica, liberaldemocratica ed ecologista. Una Sinistra fondata sulla pro-mozione delle pari opportunità e sulla valorizzazione delle donne e dei giovani in tutti i luoghi della vita pubblica: Una Sinistra che non perda la sua caratteristica di forza popolare e di massa.
Una sinistra che rifiuta la contrapposizione tra riformismo e radicalità ma che anzi considera l’una complementare all’altra. Una sinistra che non abbia paura di cambiare a fondo le strutture del potere - dai rapporti di lavoro alle istituzioni - né di contrastare le cristallizzazioni sociali e gli interessi dei più forti.
È compito della sinistra riformista favorire e rafforzare la partecipazione al Pd di forze antiche e nuove, oltre il binomio Ds-Margherita: in questo quadro, sollecitiamo anche la partecipazione di chi viene dall’esperienza dei socialisti italiani, nella prospettiva di un futuro in-contro con la Costituente socialista, che è in via di formazione.
2. Sosterremo il primato del lavoro (in tutte le sue forme: lavoro dipendente e lavoro autonomo), la sua qualificazione e valorizzazione; più cultura e più diritti; più regole contro la precarietà e l’incertezza. Il nostro obiettivo è restituire la rappresentanza politica al lavoro. Riproporre il valore sociale del lavoro. Ci proponiamo l’obiettivo della redistribuzione della ricchezza dalla rendita al lavoro. La competizione nella globalizzazione non deve avere come presupposto prioritario la riduzione del costo del lavoro, bensì la qualità di prodotto e di sistema. Quindi, ci poniamo l’obiettivo di un modello sostenibile orientato a migliorare le condizioni dei vita delle persone. La crescita del paese, delle sue risorse, della sua capacità di innovazione sarà più determinata e solida, se realizzeremo obiettivi di trasformazione e di giustizia sociale; se assumeremo come principio ispiratore l’idea di uguaglianza: nei rapporti fra cittadini ed istituzioni, nell’esercizio delle libertà, nella formazione e nell’accesso al lavoro, nelle opportunità che si offrono a ciascuna persona.
Difendiamo la funzione e il ruolo nella piena autonomia delle organizzazioni sindacali.
Porre al primo posto l’uguaglianza delle opportunità e la lotta ai privilegi significa operare per una riforma profonda dei rapporti sociali e civili e per un Welfare fattore di sviluppo.
Significa cambiare il clima morale del paese. Ugualmente essenziale è l’impegno per i diritti e per le libertà: tra queste la libertà d’informazione, tante volte calpestata.
3. Siamo convinti che il Partito democratico debba avere un legame organico con il Partito del socialismo europeo. Intendiamo contribuire all’unità delle forze riformiste europee, che il Pse esprime, partecipando attivamente alla definizione e all’arricchimento di un patrimonio ideale e programmatico comune.
4. Sosterremo la laicità delle leggi e dello Stato. Le norme che vincolano i comportamenti collettivi non possono essere scritte in funzione di un’obbedienza religiosa. Le istituzioni devono garantire un terreno comune per l’integrazione e la pari dignità di ciascuno.
5. Affermiamo il principio della responsabilità verso la natura e le future generazioni. La missione di una sinistra moderna e innovatrice è porre rimedio alla febbre del pianeta, alla riduzione della biodiversità e agli inquinamenti; è lavorare per lo sviluppo sostenibile.
6. Alle domande diverse di innovazione e giustizia sociale che vengono dal Paese, dobbiamo rispondere con una democrazia capace di decidere e sburocratizzare i rapporti fra cittadino e Stato, con una lotta senza tregua contro il crimine e le sue cause, contro la mafia e gli alleati della mafia.
7. È la prima volta nella storia italiana che tutte le forze della sinistra sono insieme al governo, in un’intesa organica con forze di centro. È un fatto positivo. Dobbiamo rilanciare l’azione del governo, garantire la sua unità, rafforzare la sua azione riformatrice, in base al programma del 2006.
Sbaglia chi delinea o ipotizza un cambiamento di alleanze e in particolare una esclusione della “sinistra radicale”. Ciò significherebbe dichiarare pubblica-mente la sconfitta della politica che insieme abbiamo costruito.
Abbiamo il dovere verso l’Italia di andare avanti, più decisi, nel cambiamento, nell’impegno riformatore per la giustizia sociale e per moralizzare la vita pubblica. Abbiamo il dovere di vincere uniti la battaglia contro le destre, ancora oggi come ieri guidate dal partito personale di Berlusconi.
Su tali presupposti vi chiediamo di aderire e sostenere la Lista “A Sinistra per Veltroni”.
venerdì 21 settembre 2007
La lista per l'elezioni nazionali è completa, le firme e le adesioni dei candidati sono state depositate. Per quanto riguarda la lista regionale di appoggio a Morgando sono ancora in corso gli incontri per definire i candidati.
L'incontro di presentazione delle liste è stato rinviato alla prossima settimana, data da definirsi.
L'incontro di presentazione delle liste è stato rinviato alla prossima settimana, data da definirsi.
mercoledì 19 settembre 2007
Nomi delle liste
Lista nazionale "A sinistra per Veltroni"
- Magda Zanoni
- Alessandro Lazzari
- Giovanna Pontiglione
- Boris Zobel
- Fiammetta Geymonat
- Luca Veltri
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